Dopo aver analizzato il periodo di tolleranza, procediamo con un altro fallimento normativo che non ha visto la luce con il Decreto sviluppo: il riordino delle Province.

La marcia indietro dei politici su una questione già ampiamente discussa e definita, merita un’attenzione ed un approccio critico che esula dalle finalità di questo blog, quindi tralasciamo l’aspetto socio-politico per privilegiare una sintetica analisi delle conseguenze del bluff sulle province. Ci permettiamo almeno di segnalare che la decisione di lasciare tutte le province così come sono, è stata presa all’unanimità, quindi dubbi non ce ne sono.

Dal punto di vista economico è sicuramente un’operazione non troppo felice, dato che gli introiti che le province esigono pesano in parte sulle quote delle tariffe RCA. Ma più che altro si è persa una buona occasione per smuovere un sistema molto statico che non lascia prevedere movimenti verso impostazioni tariffarie più orientate alla concorrenza. Le aree metropolitane e la riduzione numerica delle province da quotare, avrebbero potuto avere un impatto sul mercato e renderlo più dinamico, anche se ad un primo impatto non era da escludere una tendenza al rialzo dettata dalle compagnie predominanti. Probabilmente nel breve termine sarebbe facilmente sorto qualche elemento di rottura, qualche compagnia minore che dalle nuove disposizioni avrebbe cercato uno spazio di inserimento nel mercato assicurativo. Oppure più semplicemente statistiche da rifare e riferimenti nuovi avrebbero potuto apportare elementi di novità e di rinegoziazione delle tariffe RCA.

Il mantenimento dello status quo, invece, non avrà altro effetto che quello di confermare le propensioni attuali sia dei costi che delle direttive in materia di RC Auto. Rimane irrisolto, dunque, il nodo della revisione dei parametri nei calcoli delle tariffe, mentre il 2013 si apre come un altro anno di transizione verso un futuro assicurativo ancora indefinito.

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Concludiamo, infine, con l’ultima sezione delle statistiche su premi Rca e sinistri, riportando i dati provenienti dalle province e regioni del Sud Italia.

RAMO R.C. AUTOVEICOLI TERRESTRI

PORTAFOGLIO DIRETTO ITALIANO

DISTRIBUZIONE REGIONALE E PROVINCIALE DEI PREMI E DEI SINISTRI ANNO 2010

Province e Regioni Sud Premi

in migliaia di €

Numero di sinistri Importo sinistri

in migliaia di €

CASERTA 215.888 35.746 164.565
BENEVENTO 82.328 14.131 64.359
NAPOLI 749.666 154.898 589.561
AVELLINO 103.590 16.730 80.346
SALERNO 272.367 47.587 224.394
CAMPANIA 1.423.839 269.092 1.123.225
FOGGIA 145.509 22.999 128.022
BARI 366.984 68.477 273.073
TARANTO 151.815 26.582 142.533
BRINDISI 100.997 17.717 86.106
LECCE 212.969 35.816 171.293
BARLETTA-ANDRIA-TRANI 77.520 10.930 42.931
PUGLIA 1.055.794 182.521 843.958
POTENZA 92.071 16.749 69.311
MATERA 50.958 8.873 38.317
BASILICATA 143.029 25.622 107.628
COSENZA 162.752 26.425 110.960
CATANZARO 99.863 16.905 95.484
REGGIO CALABRIA 141.666 21.473 99.805
CROTONE 37.776 5.246 37.649
VIBO VALENTIA 36.620 6.346 27.944
CALABRIA 478.677 76.395 371.842
TRAPANI 102.608 23.927 70.470
PALERMO 293.312 61.027 200.530
MESSINA 173.140 31.468 126.891
AGRIGENTO 100.113 21.343 88.730
CALTANISSETTA 54.156 11.993 53.804
ENNA 35.292 7.030 25.608
CATANIA 286.816 57.802 229.093
RAGUSA 81.745 17.796 65.918
SIRACUSA 102.132 21.434 73.148
SICILIA 1.229.314 253.820 934.192
SASSARI 107.140 19.683 78.243
NUORO 42.361 8.758 35.633
ORISTANO 35.542 6.004 19.748
CAGLIARI 162.871 35.164 131.131
OLBIA TEMPIO 42.203 5.402 19.161
OGLIASTRA 11.216 2.248 8.464
MEDIO CAMPIDANO 14.773 2.581 10.898
CARBONIA IGLESIAS 23.275 4.215 13.427
SARDEGNA 439.381 84.055 316.705

Totale

Sud Italia

4.770.034

Premi in migliaia di €

891.505

Numero di sinistri

3.697.550

Importo sinistri in migliaia di €

Procediamo con le tabelle degli studi statistici dell’Isvap in riferimento ai dati dei premi raccolti, dei sinistri avvenuti e gli indennizzi pagati dalle compagnie assicurative nelle province del Centro Italia.

RAMO R.C. AUTOVEICOLI TERRESTRI

PORTAFOGLIO DIRETTO ITALIANO

DISTRIBUZIONE REGIONALE E PROVINCIALE DEI PREMI E DEI SINISTRI ANNO 2010

Province e Regioni Centro Premi in migliaia di € Numero di sinistri Importo sinistri in migliaia di €
MASSA CARRARA 64.706 11.100 54.247
LUCCA 161.169 29.828 128.037
PISTOIA 100.818 17.658 84.398
FIRENZE 335.470 61.365 255.217
LIVORNO 98.614 17.959 76.782
PISA 136.302 22.264 103.546
AREZZO 124.809 21.480 93.520
SIENA 81.399 14.197 47.874
GROSSETO 70.618 11.829 51.781
PRATO 89.871 17.063 76.113
TOSCANA 1.263.776 224.743 971.515
PERUGIA 194.058 32.733 122.257
TERNI 67.924 12.369 59.681
UMBRIA 261.982 45.102 181.938
PESARO-URBINO 108.264 16.659 87.448
ANCONA 150.484 24.560 116.212
MACERATA 102.720 16.086 78.966
ASCOLI PICENO 72.828 13.816 61.103
FERMO 35.231 4.018 19.107
MARCHE 469.527 75.139 362.836
VITERBO 87.550 16.150 62.929
RIETI 42.268 8.410 32.520
ROMA 1.395.674 279.338 1.060.294
LATINA 182.998 30.121 153.681
FROSINONE 141.669 26.249 115.700
LAZIO 1.850.159 360.268 1.425.124
L’AQUILA 80.052 16.303 68.293
TERAMO 76.474 12.912 53.784
PESCARA 96.546 17.310 72.003
CHIETI 98.379 18.021 81.208
ABRUZZI 351.451 64.546 275.288
CAMPOBASSO 52.135 10.530 38.262
ISERNIA 21.754 3.674 18.147
MOLISE 73.889 14.204 56.409

Totale

Centro Italia

4.270.784

Premi in migliaia di €

784.002

Numero di sinistri

3.273.110

Importo sinistri in migliaia di €

L’abolizione di alcune province (quelle con meno di 350mila abitanti o meno estese di 2500 km quadrati) viene introdotta con lo scopo di diminuire le spese del settore pubblico e vedremo nei fatti concreti se non inciderà negativamente sull’organizzazione quotidiana della vita dei cittadini interessati al cambiamento.

Cosa cambierà riguardo alla RC Auto?

Il riassetto prevede anche l’introduzione di 50 città metropolitane, cioè verranno inglobate in tali aree anche i comuni limitrofi, presupponendo che i legami commerciali, lavorativi e soprattutto di viabilità, indurranno le compagnie assicurative a considerare le zone limitrofe dei grandi centri urbani assimilabili dal punto di vista della rischiosità. E dunque dei costi.

È necessario, da parte degli utenti, riconsiderare più che mai i parametri comparativi tra i calcoli tariffari che le società d’assicurazione offriranno, cercando di trarre profitto dalla differenziazione delle opzioni proposte dalle diverse assicurazioni. Come di consueto è lecito presupporre che dal web possano sorgere le occasioni migliori per risparmiare, ma non tralasciate il consiglio di usufruire di consulenze (gratuite, come la nostra) per effettuare l’acquisto migliore.

Le 10 macro-aree metropolitane riguardano le città di Roma, Milano, Venezia, Genova, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Napoli, e Reggio Calabria. La forte frequenza di sinistri di alcune province, in particolar modo al sud, potrebbe aggravare le condizioni già sfavorevoli per gli assicurati. Ma i ritocchi potrebbero gravare su tutte le polizze stipulabili nel territorio esteso dei grandi centri urbani, soprattutto se l’Isvap (o il nuovo Ivass) non sarà in grado di vigilare e frenare i rincari previsti a partire dal 2013.