L’abolizione di alcune province (quelle con meno di 350mila abitanti o meno estese di 2500 km quadrati) viene introdotta con lo scopo di diminuire le spese del settore pubblico e vedremo nei fatti concreti se non inciderà negativamente sull’organizzazione quotidiana della vita dei cittadini interessati al cambiamento.

Cosa cambierà riguardo alla RC Auto?

Il riassetto prevede anche l’introduzione di 50 città metropolitane, cioè verranno inglobate in tali aree anche i comuni limitrofi, presupponendo che i legami commerciali, lavorativi e soprattutto di viabilità, indurranno le compagnie assicurative a considerare le zone limitrofe dei grandi centri urbani assimilabili dal punto di vista della rischiosità. E dunque dei costi.

È necessario, da parte degli utenti, riconsiderare più che mai i parametri comparativi tra i calcoli tariffari che le società d’assicurazione offriranno, cercando di trarre profitto dalla differenziazione delle opzioni proposte dalle diverse assicurazioni. Come di consueto è lecito presupporre che dal web possano sorgere le occasioni migliori per risparmiare, ma non tralasciate il consiglio di usufruire di consulenze (gratuite, come la nostra) per effettuare l’acquisto migliore.

Le 10 macro-aree metropolitane riguardano le città di Roma, Milano, Venezia, Genova, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Napoli, e Reggio Calabria. La forte frequenza di sinistri di alcune province, in particolar modo al sud, potrebbe aggravare le condizioni già sfavorevoli per gli assicurati. Ma i ritocchi potrebbero gravare su tutte le polizze stipulabili nel territorio esteso dei grandi centri urbani, soprattutto se l’Isvap (o il nuovo Ivass) non sarà in grado di vigilare e frenare i rincari previsti a partire dal 2013.

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La RCA è diventata sempre più un problema nel corso degli ultimi anni. La CGIA di Mestre, facendo un calcolo medio sui costi assicurativi del triennio 2008/2010, ha fornito un dato di spesa di 522 euro (ripetiamo: costo medio per ogni veicolo, quindi include auto, moto, scooter, autocarri, auto elettriche, ciclomotori, ecc.). Questi dati già allarmanti, sono stati aggravati ulteriormente dal 2011 ad oggi, da aumenti sulla fiscalità e da rincari attribuiti dalle compagnie assicurative, che incidono dal 6% fino al 19% per neopatentati, cittadini stranieri e categorie più a rischio. Se aggiungiamo questa spesa media di 78 euro ai 522 dell’anno precedente, è possibile fissare la stima di costo medio per italiano a 600 euro annui, per le auto si arriva a toccare la cifra di 1320 euro. Recentemente, la Federconsumatori ha reso pubblica una tabellache espone la cruda evidenza degli aumenti delle tariffe, sinteticamente espressa in un numero: 98% in più dal 2001 ad oggi.

Il decreto delle liberalizzazioni non ha risolto né alleviato queste problematiche. Gli incidenti sono diminuiti del 22%. Eppure continuiamo a sentire che l’eccessivo costo delle polizze è dovuto alle spese sostenute dalle compagnie per i risarcimenti delle lesioni personali (tipo il colpo di frusta, una casistica per la quale l’Italia è davvero campione del mondo), oppure imputabile alla compensazione di numerose frodi che finiscono per penalizzare tutti. Certamente queste condizioni peggiorano le stime tariffarie delle società di assicurazioni che operano sul territorio italiano, ed è una realtà che richiederebbe strategie e approcci diversi da parte delle compagnie (ne riparleremo).

Ma senza dubbio c’è un altro aspetto sul quale vale la pena di soffermarsi. Come possono esercitare una reale e aperta concorrenza agenzie che di solito sono impiantate sul territorio e si ripartiscono i clienti su uno schema fisico basato sulla residenza degli assicurati?

Vediamo infatti che le risorse online stanno rimontando sempre più competitività rispetto alle agenzie tradizionali. Molte compagnie hanno un sito internet oppure operano esclusivamente online ed a telefono, ma non si può pretendere che consulenti legati ad un marchio assicurativo possano presentare varie alternative favorevoli.. Un’altra alternativa è rappresentata dai preventivatori comparativi, che però, elaborando freddamente solo pochi dati, quasi mai hanno una corrispondenza diretta con i preventivi fatti singolarmente con ogni compagnia. Pur fornendo un servizio analogo nell’erogazione delle coperture assicurative, quindi, mancano nell’essenziale supporto umano di consulenza.

RCAiUTO può contribuire a realizzare polizze ben impostate e costruite su bisogni e parametri che sono qualitativamente diversi per ogni persona. Ma c’è di più: disporre delle migliori condizioni di mercato in libera concorrenza, vuol dire tener presente l’intero panorama delle offerte assicurative e richiede riferimenti ad agenzie plurimandatarie. Ecco perché pensiamo di potervi proporre i migliori preventivi. Ad ognuno la sua soluzione.